October 13, 2012

Scoperto un Pianeta di Diamante: ecco a voi 55 Cancri E


Localizzato nella Costellazione del Cancro, dista 40 anni luce dalla Terra rispetto alla quale presenta un raggio di lunghezza pari al doppio. 
raffigurazione artistica del Pianeta di Diamante grande il doppio della Terra
Una scoperta che può essere definita “preziosa” davvero in tutti i sensi quella realizzata da un team di scienziati statunitensi e francesi. Parliamo di un pianeta costituito interamente di diamanti. Localizzato nella Costellazione del Cancro e denominato 55 Cancri E, fu scoperto nel 2004 e misurato per la prima volta nel 2011 dal Telescopio Spaziale Spitzer, imponendosi all’attenzione per avere un raggio doppio rispetto a quello della Terra.

Lo scenario che si è aperto agli occhi degli astronomi è quello di un pianeta realizzato di diamanti. Pianeti e planetoidi costituiti da diamanti erano già stati individuati in passato. 55 Cancri, però, è il primo pianeta, di tali dimensioni che, individuato, orbita regolarmente attorno alla propria stella. Tra le altre caratteristiche del Pianeta, degne di nota, è da evidenziare sicuramente una velocità attorno alla propria stella della durata di circa 18 ore. La temperatura si aggira attorno ai 1,648 gradi. La massa è circa 8 volte superiore a quella della Terra.

Lo studio sull’appetibile pianeta 55 Cancri è stato condotto da una team di esperti della Yale University e dell’istitute de Reccherche En Astrophysique et Planetologie dell’Università di Toulouse, in Francia. Nikku Madhusudhan, astronomo e ricercatore di fisica,  sostiene che la superficie di 55 Cancri sia dunque ricoperta di grafite e diamante, piuttosto che di acqua e granito.

Visibile a occhio nudo, nonostante disti 40 anni luce dalla Terra come dimostra la mappa dello Smithsonian Institute, tuttavia non brilla in maniera eccezionale e sembra sia composto principalmente da carbonio, ferro e carburo di silicio. Almeno un terzo di pianeta, è probabilmente composto da carbonio sotto forma di diamante.

Poiché non è possibile né analizzare né fotografare direttamente il Pianeta, il primo passo è stato quello di constatare che la stella madre era ricca di carbonio e quindi nel processo di formazione planetaria questa presenza ha influito, poiché stella e pianeta hanno la stessa origine da una nebulosa planetaria.

Il diamante è formato da carbonio e ulteriori indagini hanno permesso di concludere che nella super-terra la quantità del diamante era considerevole, accompagnato dal carburo di silicio. Non doveva, invece, esserci acqua e la sua temperatura superficiale era invivibile, essendo superiore ai mille gradi centigradi, con enorme delusione. Una realtà, dunque, ben diversa dalla Terra, ricca di ossigeno e povera di carbonio.

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