L'OSSERVATORE SILENTE - uno sguardo acuto oltre la conoscenza....a view beyond the knowledge
December 6, 2012
E' allarme! Il livello dei mari sale più in fretta del previsto (VIDEO)
Secondo i nuovi dati il livello del mare sta aumentando ad un ritmo il 60% più veloce di quanto previsto dal Comitato intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc) delle Nazioni Unite.
E' stato da poco rilasciato un nuovo studio complessivo sul riscaldamento globale chiamato "Comparing climate projections to observations up to 2011" che conferma che il cambiamento climatico è in atti come previsto e sta succedendo alla velocità prevista dalle stime precedenti o, in alcuni casi, anche molto più velocemente. Uno dei casi più allarmanti è quello dell'innalzamento del livello dei mari, che sta avvenendo molto più velocemente di quanto chiunque si fosse immaginato.
Sea Levels Rising 60% Faster Than Projected, Planet Keeps Warming As Expected (VIDEO)
A new study, “Comparing climate projections to observations up to 2011,” confirms that climate change is happening as fast — and in some cases faster — than climate models had projected.
The rate of sea-level rise in the past decades is greater than projected by the latest assessments of the IPCC, while global temperature increases in good agreement with its best estimates.
December 5, 2012
Phaethon: la Terra sta per attraversare i detriti di un misterioso Asteroide
La Terra passerà attraverso un flusso di detriti rilasciati da uno strano oggetto che alcuni astronomi definiscono “cometa rocciosa”…il suo nome è 3200 Phaethon.
Il picco della pioggia di meteoriti Geminidi è previsto per il 13 e 14 Dicembre ed è la più intensa dell’anno, essa si protrae per giorni ed è ricca di bolidi che possono essere visti da ogni punto del globo terrestre. Come ogni anno, nel periodo di Dicembre infatti, la Terra passerà attraverso un flusso di detriti rilasciati da uno strano oggetto che alcuni astronomi definiscono “cometa rocciosa”…il suo nome è 3200 Phaethon.
La sonda Voyager 1 scopre una nuova regione del Sistema Solare
La sonda Voyager 1 ha scoperto una nuova regione ai confini del Sistema Solare, una vera e propria 'autostrada magnetica' che potrebbe rappresentare l'ultima frontiera prima del tanto atteso ingresso nello spazio interstellare.
Lo comunicano gli esperti della Nasa riuniti a San Francisco per il convegno dell'American Geophysical Union (Agu).
NASA Voyager 1 Encounters New Region in Deep Space
PASADENA, Calif. -- NASA's Voyager 1 spacecraft has entered a new region at the far reaches of our solar system that scientists feel is the final area the spacecraft has to cross before reaching interstellar space.
Scientists refer to this new region as a magnetic highway for charged particles because our sun's magnetic field lines are connected to interstellar magnetic field lines. This connection allows lower-energy charged particles that originate from inside our heliosphere -- or the bubble of charged particles the sun blows around itself -- to zoom out and allows higher-energy particles from outside to stream in. Before entering this region, the charged particles bounced around in all directions, as if trapped on local roads inside the heliosphere.
December 4, 2012
L’universo cresce come un cervello
L’universo cresce come un enorme cervello, secondo l’ipotesi di Dmitri Krioukov, autore di un articolo pubblicato su Nature’s Scientific Reports.
Il ricercatore ha elaborato una simulazione al computer in cui ha cercato di capire se ci fossero le stesse leggi fisiche che governino la crescita dei sistemi piccoli e grandi. “Nei vari network ci sono le stesse dinamiche di crescita” sostiene, a partire dall’attività elettrica tra cellule del cervello all’evoluzione dei social network per finire all’espansione delle galassie.
Physicists Find Evidence That The Universe Is A 'Giant Brain'
The idea of the universe as a 'giant brain' has been proposed by scientists - and science fiction writers - for decades.
But now physicists say there may be some evidence that it's actually true. In a sense.
Vivibile come la Terra, anzi di più! Dove c'è torio c'è vita
Uno studio statunitense suggerische che attorno ad alcune stelle simili al Sole ci siano pianeti persino più adatti della Terra alla comparsa della vita. Il loro segreto sarebbe la più alta presenza di torio e uranio nel mantello, che li manterrebbe caldi e coperti d'acqua più a lungo.
Che smacco, se fosse vero. Che la Terra non sia, con tutta probabilità, l’unico pianeta abitabile dell’Universo l’abbiamo mandato giù da tempo, un po’ per questioni statistiche un po’ perché in fondo ci speriamo pure. Ma ora salta fuori che non sarebbe nemmeno quello dove si vive meglio. Altri sistemi planetari potrebbero offrire condizioni anche più adatte alla vita: pianeti un po’ più caldi, un po’ più attivi geologicamente e meglio capaci di trattenere acqua liquida a sufficienza per ospitare forme di vita.
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